La razza  Terrier Nero Russo

              è cosniderata come molto sana - però non è sempre cosi .

   Se in futuro volete evitare problemi , ed avere un cane forte e sano -

   prima di acquistare il vostro cucciolo assicuratevi che l'allevatore abbia

                     sottoposto i suoi soggetti ai test per JLPP, HUU

                   

                                             

            La  JLPP ( Juvenile Laryngeal Paralysis & Polyneuropathy ) ovvero

                        Paralisi Laringea Giovanile e Polineuropatie 

          è una malattia ad esito fatale causata da una mutazione genetica

                                        a carattere recessivo.

   I sintomi prevedono problemi di respirazione, difficoltà e soffocamento

   durante i pasti o l'ingestione di acqua, perdita di coordinazione degli arti

   anteriori e posteriori, incapacità al movimento, anomali oculari quali la

   cataratta, degenerazione cerebrale ( POANV ).

   Grazie ad una ricerca condotta nel Missouri è stato possibile identificarne

   la presenza  nelle razze Rottweiler e Terrier Nero Russo e oggi, tramite un

   semplice test del DNA  disponibile, siamo in grado di determinare

   se un cane ne è portatore o affetto. Il test consiste nel prelievo di un

   campione di sangue o di mucosa orale il quale sarà poi analizzato dal

   laboratorio per le indagini Laboklin il quale, a valutazione ultimata,

   ufficializzerà il risultato tramite l'invio di una certificazione cartacea al

   proprietario del cane.


   Essendo appunto la JLPP una malattia a carattere recessivo 
è necessario

   che la mutazione sia presente in entrambi i genitori affinchè il cucciolo la

   erediti. Non esiste cura a questa malattiaecco perchè è davvero

   fondamentale per il futuro della razza ed il benessere di ogni nuovo nato

   che vengano identificati i portatori attraverso questo test del DNA.

   Il rischio che questa mutazione genetica si diffonda a tutta la popolazione,

   causando morte e sofferenza, va scongiurato vigorosamente.

         Al momento attuale in Italia non vige alcun obbligo a riguardo,

  spetta al codice etico del singolo allevatore testare ogni suo riproduttore.

  Diffidate di chiunque faccia accoppiare cani privi dei necessari test sanitari

                            atti ad assicurare salute ai nuovi nati.


   Tutti i cani sono potenziali portatori ma, fino a quando ogni riproduttore

   verrà testato e si avrà cura di accoppiare eventuali soggetti portatori

   esclusivamente con esemplari esenti, potremo proteggere la successiva

   generazione dalla sofferenza di una patologia che, se presente,

   la condannerebbe ad una morte precoce.


         Un allevamento etico, mirato veramente al benessere del cane,

 alla luce di queste evidenze scientifiche importanti, non può non tenere di

                                 conto dell'esistenza della JLPP.

  Un allevamento saggio e responsabile 
sarà in grado di garantire cuccioli

  sani senza perdere la diversità genetica desiderabile nella razza,

  necessaria affinchè non manchino mai le migliori caratteristiche

  selezionabili al fine di ottenere ottimi esemplari.

                            info :   http://www.caninegeneticdiseases.net/JLPP/

          info : http://www.laboklin.co.uk/laboklin/showGeneticTest.jsp?testID=8271

       

        Un'altra malattia genetica recesiva riscontrata ufficialmente nella 

                            nostra razza è - HUU ( Iperuricosuria ) 

  L’iperuricosuria conduce ad una difficoltà ad urinare, una presenza di

  sangue nelle urine. Un test del DNA affidabile permette di individuare

  i riprodutori ed adattare gli accoppiamenti per evitare di fare nascere

  cuccioli affetti e diffondere la malattia nella razza.

  L’iperuricosuria porta ad un disturbo del metabolismo che conducce ad

  un ecesso di acido urico nel sangue e l’urina. Questo predispone alla

  formazione di cristalli di urato o calcoli urinari.

  I sintomi osservati sono : difficoltà ad urinare, presenza di sangue

  nelle urine.

 

                               La Mielopatia Degenerativa (DM)

   è una grave patologia che colpisce il midollo spinale, descritta per la

   prima volta nel Pastore Tedesco nel 1973. Gli studi eseguiti negli anni

   successivi hanno evidenziato che molte razze canine sono soggette alla

   DM e in particolar modo i cani di taglia grande, ma è stata riscontrata

   anche in soggetti non di razza pura. Questa malattia colpisce solitamente

   cani di età compresa tra i 5 e i 14 anni indipendentemente dal sesso.

   La DM colpisce attraverso una progressiva ed irreversibile interruzione

   degli stimoli nervosi dagli arti al cervello e viceversa, provocando la totale

   incapacità di deambulazione del cane e quindi la necessità dell’eutanasia.

   I sintomi compaiono come una lieve debolezza del treno posteriore che

   spesso veniva attribuita ad una delle molte patologie di origine ortopedico

   e neurologico che interessano il treno posteriore, quali displasia, cauda

   equina e varie sindromi da compressione spinale di origine traumatica.

   Successivamente e gradualmente si evidenzia una difficoltà da parte del

   treno posteriore a mantenere il peso, che si manifesta in posture statiche

   con abnorme allargamento, o avvicinamento degli arti.

   Tali sintomi evolvono nel tempo fino alla totale incapacità deambulatoria.

   Nel 2008 è stata dimostrata la trasmissione ereditaria di tale patologia,

   ed è stata identificata la mutazione causativa sul gene SOD1 (1).

 

   Tutti i cani malati possiedono due copie del gene mutato DM

   (assetto omozigote DM/DM). Tuttavia non tutti i cani omozigoti DM/DM

   sviluppano la malattia a livello sintomatico.

   Sulla base di queste osservazioni si ritiene quindi che la Mielopatia

   Degenerativa sia una malattia ereditaria determinata dalla mutazione

   E40K del gene SOD1.

                                  Interpretazione dei risultati:

 (DM/DM): soggetto affetto con entrambe le copie del gene mutato

 (DM/n): soggetto portatore con una copia del gene mutata

 (n/n): omozigote soggetto non portatore non recante mutazione del gene