MALATTIE  SCHELETRICHE DEL CANE

 

      Da 50 anni a questa parte, quello della displasia dell’anca è un tema

      bollente. Negli anni i ricercatori hanno lavorato duramente ricercando

      una soluzione e gli allevatori hanno fatto del loro meglio per ridurne il

      rischio di incidenza ma nonostante ciò il problema persiste.

      Esistono alcuni semplici accorgimenti in grado di ridurre l’incidenza

      della displasia dell’anca. 

  1. Tutti i cuccioli nascono sani. La displasia dell'anca non è un difetto

      congenito e non è quindi presente alla nascita. Vari studi hanno

      dimostrato che tutti i cuccioli nascono con anche "perfette".

      La struttura dell'articolazione dell'anca alla nascita è cartilaginea e si  

      ossifica con la crescita del cane. Se un cucciolo svilupperà la displasia

      dell'anca, il processo inizia poco dopo la nascita. Il corretto sviluppo

      dell’articolazione dipende dal mantenimento del corretto accoppiamento

      tra la testa del femore e l’acetabolo.

  2. I geni che causano la displasia dell'anca rimangono un mistero.  

      La displasia dell'anca tende ad essere più comune in alcune razze ed in

      alcune linee rispetto ad altre il che indica che esiste una componente

      genetica nella malattia. Tuttavia gli scienziati non sono tuttora riusciti

      ad individuarne i geni responsabili nonostante i decenni di studi.

      E’ un problema multifattoriale poiché la displasia è influenzata sia dai

      geni che dall’ambiente e non esiste una soluzione semplice.      

      Dovremmo poter essere in grado di migliorare il progresso genetico

      utilizzando strategie di selezione più efficienti ed efficaci.

  3. I fattori ambientali sono importanti. Anche se vi è un'influenza genetica

      sulla displasia dell'anca, l'ereditarietà del carattere è piuttosto bassa.

      Molti studi hanno dimostrato che la variabile genetica rappresenta solo

      una modesta frazione (15-40%) nell'incidenza della displasia dell'anca.

      Ciò significa che una larga frazione di incidenza della patologia è il

      risultato di non-genetica o di influenze "ambientali".  

      Questo è uno dei motivi per cui i decenni di forte selezione hanno

      portato solamente ad una modesta riduzione della displasia

      dell'anca in alcune razze. Al ritmo attuale di progresso e selezionando

      solo il fenotipo, potrebbero essere necessari decenni per ottenere una

      riduzione significativa dell'incidenza di displasia dell'anca (Lewis et al

      2013).Comprendere i fattori ambientali specifici che svolgono un ruolo

      nello sviluppo della displasia dell'anca dovrebbe consentire di ridurre il

      numero di animali affetti da displasia dell'anca, anche se la base

      genetica non è ancora ben compresa. Ciò ridurrebbe significativamente

      il dolore e la sofferenza del cane afflitto, così come la spesa e il dolore  

      dai proprietari. I primi tre fattori ambientali scoperti a svolgere un ruolo

      significativo nella sviluppo di questa patologia sono:

      a) la lassità articolare, b) il peso, e c) l'esercizio.

  4. Lassità articolare è il fattore principale che predispone un cane allo

      sviluppo della displasia. I cuccioli nascono con anche perfette e se le

      anche non sviluppano lassità il cane non sviluppa displasia dell'anca

      (Riser 1985). La lassità articolare si verifica quando la testa del femore

      non si adatta comodamente nell'acetabolo. Questo potrebbe essere il

      risultato di lesioni traumatiche, sovraccarico dell'articolazione dovuto

      al peso o mancanza di forza muscolare. Nei cani così come molti altri

      vertebrati (uomo compreso), la testa del femore nei neonati è tenuta

      saldamente in posizione da un forte legamento chiamato "legamento

      rotondo". Un'estremità di questo legamento è fissata alla testa del

      femore e l'altra estremità alla parete interna dell'acetabolo. Se questo

      legamento è danneggiato o tagliato, il femore non rimarrà saldo

      nell'acetabolo e conseguentemente se testa del femore non sarà

      posizionato correttamente l'articolazione non lavorerà a dovere il

      risultato sarà il danneggiamento della stessa.

  5. Il controllo della stabilità articolare è fondamentale.

      Nel cucciolo in crescita il legamento rotondo tiene saldamente la testa

      del femore nell'acetabolo mentre i muscoli che sosterranno l'anca si

      sviluppano e crescono forte. Ma in alcuni cuccioli già entro il primo

      mese di vita il legamento mostra segni di danneggiamento quali fibre

      legamentose strappate ed emorragia capillare (Riser 1985).

      Le forze anormali agenti sul femore e sull'acetabolo causate da lassità

      articolare portano poi alla displasia dell'anca ed all'osteoartrite dell'anca.

      "Non ci sono prove che esista un difetto primario dell'osso,      

      piuttosto la patologia è causa di un fallimento dei muscoli

      ed altri tessuti molli nel tenere l'articolazione dell'anca in piena

      congruità. Ciò è ulteriormente confermato dal fatto che la displasia può

      essere aumentata, diminuita o evitata controllando il grado di instabilità

      articolare. Nessun'altra malformazione è associata alla patologia nè è

      stata stabilita una relazione causale tra muscoli e difetti del tessuto

      molle o alterazioni patologiche diverse dalla mancanza di forza o di

      massa muscolare..... la displasia dell'anca è un concentrato di fattori

      quali debolezze genetiche e stress ambientali che rientrano in uno

      schema programmato di rimodellamento progressivo e malattia

      degenerativa delle articolazioni". (Riser 1985)

  6. Il peso corporeo è uno dei più importanti fattori ambientali.

      Se c'è lassità nell'articolazione dell'anca, la quantità di danni al femore

      e all'acetabolo dipenderà dalla grandezza delle forze agenti a livello

      dell'articolazione dell'anca. Più pesante sarà il cane, maggiori saranno

      le forze e conseguentemente il rischio di displasia dell'anca e di

      osteoartrite. I cuccioli che pesano di più alla nascita, così come quelli

      con tassi di crescita più elevati presentano un rischio più elevato di

      alterazioni degenerative dell'anca (Vanden Berg-Foels et al 2006).

      Da uno studio condotto, a quattro anni di vita meno del 10% dei cani

      mantenuti su una dieta ristretta (25% in meno rispetto alla dieta classica)

      sono risultati displasici, mentre allo stesso tempo più del 30% dei cani

      alimentati normalmente presentavano displasia. Come ulteriore

      vantaggio, i cani con dieta ristretta hanno un'aspettativa di vita

      maggiore (Kealy et al 2002)! Purtroppo, molti cani sono in sovrappeso

      e l'obesità potrebbe essere il più importante fattore ambientale

      scatenante la displasia dell'anca e l'osteoartrite. Ma il peso corporeo è  

      un fattore che possiamo controllare.

  7. L'esercizio fisico è allo stesso tempo buono e cattivo.

      L'esercizio rafforza i muscoli aumentando la stabilità dell'articolazione

      dell'anca. Ma tutti gli esercizi non sono uguali. Cuccioli sotto i 3 mesi

      d'età su superfici scivolose o con accesso alle scale hanno un rischio

      maggiore di displasia dell'anca, mentre quelli che hanno l'opportunità

      di fare attività su un terreno morbido ed irregolare (ad esempio in un

      giardino o un parco) hanno un rischio più basso (Krontveit et al 2012) .

      I cani nati in estate hanno un minor rischio di displasia dell'anca ,

      presumibilmente perché hanno più possibilità di esercizio all'aperto

      (Ktontveit et al 2012). D'altra parte i cani di 12-24 mesi di età che

      inseguono regolarmente una palla o un bastone lanciato dal proprietario

      hanno un rischio maggiore di sviluppare anche displasiche

      (Sallander et al 2006).

  8. L'alimentazione è importante. I cuccioli crescono rapidamente ed è di

      fondamentale importanza dar loro il giusto nutrimento. I cuccioli che

      crescono hanno bisogno di mangiare a sufficienza per sostenere la

      crescita, ma senza esagerare perché il peso supplementare può

      aumentare il rischio di sviluppare displasia dell'anca (Hedhammar et    

      al 1975, Kasstrom 1975). E' imperativo fornire al cucciolo un alimento

      di qualità nella quantità adeguata.

  9. Una riduzione significativa ed immediata del numero di animali colpiti

      potrebbe essere raggiunta attraverso un miglior controllo dei fattori

      ambientali, non genetici. Gestione del peso, esercizio fisico adeguato,

      una corretta alimentazione sono semplici passi in grado di ridurre

      drasticamente il dolore e le sofferenze causate da displasia dell'anca.

      La ricerca sicuramente continuerà, ma abbiamo già le informazioni di cui

      abbiamo bisogno per affrontare questo problema.

 

                                    Classificazione HD - ANCA 

                                      

 

      Grado A: nessun segno di displasia dell'anca (HD 0 / HD -).

        AMMESSO ALLA RIPRODUZIONE 

      La testa del femore e l'acetabolo sono congruenti. Il bordo craniolaterale

      appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta

      netto ed uniforme. L'angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105°

      o superiore. Quando inoltre il bordo craniolaterale circonda leggermente

      la testa del femore in direzione laterocaudale, la conformazione    

      articolare viene definita "eccellente"

 

     Grado B: articolazione dell'anca quasi normale (HD 1 / HD +/-).

       AMMESSO ALLA RIPRODUZIONE

     La testa del femore e l'acetabolo appaiono leggermente incongruenti

     e l'angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° oppure il centro

     della testa del femore si trova medialmente al bordo acetabolare dorsale

     con congruità della testa del femore e dell'acetabolo.

 

     Grado C: leggera displasia dell'anca (HD 2 / HD +).

       AMMESS0 ALLA RIPRODUZIONE 

     La testa del femore e l'acetabolo appaiono incongruenti, l'angolo

     acetabolare secondo Norberg è di circa 100° e/o il bordo cranio laterale

     risulta appiattito. Possono essere presenti irregolarità o segni minori di

     modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale,

     caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.

 

     Grado D: media displasia dell'anca (HD 3 / HD ++). 

     Incongruità evidente tra la testa del femore e l'acetabolo con

     sublussazione. L'angolo acetabolare secondo Norberg è superiore a 90°.

     Saranno presenti un appiattimento del bordo craniolaterale e/o segni di

     osteoartrosi.

 

     Grado E: grave displasia dell'anca (HD 4 / HD +++).

    Sono presenti modificazioni marcate di tipo displastico delle anche,

    come lussazione o sublussazione distinta, un angolo acetabolare secondo

    Norberg inferiore a 90°, un evidente appiattimento del margine  

    acetabolare craniale e deformazione della testa del femore (a forma di

    fungo o appiattita) o la presenza di altri segni di osteoartrosi.  

 

             Come eseguire l’esame radiografico per la displasia dell’anca

                                                                                                                                            

    L'esame radiografico deve essere  cane anestetizzato o profondamente sedato fino

    a manifestare un completo rilassamento muscolare e mantenuto in decubito    

    dorsale. Il torace deve essere contenuto in un supporto a doccia per facilitare il

    mantenimento della posizione corretta e gli arti anteriori tesi cranialmente,

    per migliorare la simmetria. Si richiede una proiezione radiografica ventro-dorsale

    con i femori estesi, mantenuti in adduzione, paralleli alla colonna vertebrale 

    e tra di loro e ruotati internamente, il più possibile paralleli anche al tavolo

    radiografico, in perfetta simmetria e con sovrapposizione delle rotule alla parte

    centrale della troclea femorale.
 Si deve inoltre prestare attenzione affinché il bacino

    sia parallelo al tavolo radiografico, e non inclinato, in modo da apparire, nella

    radiografia, perfettamente simmetrico; ogni inclinazione della colonna vertebrale

    determina anche una inclinazione del bacino; per questo è  necessario che il torace

    sia mantenuto verticale nel suo supporto, per evitare inclinazioni della colonna

    vertebrale che a sua volta determinerebbero inclinazioni del bacino.

    La simmetria del bacino viene testimoniata dall'aspetto speculare che devono

    assumere i fori otturati, i rami e le ali dell'ileo e la parete mediale degli acetaboli.

 

 

       

                                   Classificazione ED - Gomito

               

    L'IEWG (International Elbow Working Group) ha stabilito nel 1994 un

    protocollo internazionale internazionale di ricerca , di classificazione e di

    valutazione del grado di displasia del gomito (ED). Per definire

    quest'ultimo vengono presi in considerazione le dimensioni degli osteofiti

    e la presenza di eventuali lesioni cosiddette "primarie" quali UAP , KL

    MCPD / FCP, OC / OCD e INC. In presenza di UAP, KL , FCP, OC / OCD

    il grado previsto è ED 3 In presenza di incompleta UAP , MCPD ,

    INC > 2mm il grado previsto è ED 2

 

    ED 0 non si riscontrano alterazioni

    AMMESSA ALLA RIPRODUZIONE

 

    ED B/L alterazioni articolari minime

    AMMESSA ALLA RIPRODUZIONE 

 

    ED 1 presenza di osteofiti < a 2mm o di sclerosi subtrocleare dell'ulna    

    e/o di INC < 2mm

    AMMESSA ALLA RIPRODUZIONE 

 

    ED 2 presenza di osteofiti di dimensione tra 2 e 5mm e/o di grave sclerosi

    subtrocleare dell'ulna e/o di INC > 2mm; la presenza di alterazioni del

    profilo del processo coronoideo mediale ulnare senza evidenza di

    frammentazione od una fusione incompleta del processo anconeo ulnare

    comportano comunque il grado 2

    NON AMMESSA ALLA RIPRODUZIONE

 

    ED 3 presenza di osteofiti di dimensione > a 5m; l'evidenza di una o più

    lesioni primarie quali UAP, KL , FCP, OC / OCD comporta comunque il  

    grado 3. Anche i cani sottoposti ad interventi chirurgici per displasia del

    gomito, se l'intervento è dimostrabile radiograficamente, devono essere

    classificati ED 3 indipendentemente dalle lesioni articolari presenti.

    NON AMMESSA ALLA RIPRODUZIONE

 

 

                                             Disciplinare D.M. n° 20688 del 12.3.2002

      Possono essere sottoposti al controllo radiografico tutti i cani  

      appartenenti alle razze riconosciute dalla F.C.I. e dall' E.N.C.I. L'età

      minima richiesta è di 12 mesi per tutte le razze eccetto quelle in cui è

      previsto il controllo a 15 o18 mesi dalla Società specializzata di Razza

      elencate nell'allegato 3 del Disciplinare.

      Questo schema di classificazione deve essere adottato anche per cani

      di età superiore a quella prevista come minima dalle Società

      specializzate di Razza, ma le modificazione artrosiche secondarie

      vengono valutate in relazione all'età del cane (come previsto dalla

      Commissione Scientifica della F.C.I. ). E' sconsigliato sottoporre all'esame

      per il controllo della displasia dell'anca le femmine durante il periodo

      estrale per le temporanee modificazioni dovute alla maggior lassità

      articolare conseguente al particolare stato fisiologico.

                    

        L’ENCI riconosce, per cani di proprietà di cittadini italiani, anche le 

     certificazioni ufficiali rilasciate da altre Centrali di lettura accreditate da

     Kennel Club di altri Paesi dell’Unione europea aderenti alla FCI .

     L’ENCI riconosce inoltre, per cani di proprietà di cittadini stranieri, le

     certificazioni ufficiali rilasciate da altre Centrali di lettura accreditate da

     Kennel Club di altri Paesi dell’Unione europea e di Paesi terzi aderenti alla

     FCI, dall’Orthopaedic Foundation for Animals (OFA) negli Stati Uniti

     e dalla BVA/KC in Gran Bretagna, solamente se effettuate su cani i cui

     proprietari siano cittadini dei rispettivi Paesi.

 

                        Più informazioni trovate qui : CELEMASCHE